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Tanto poi alla fine…

Le cose finiscono. Presto o tardi è così. Quindi è meglio cercare di goderne il più possibile, finchè durano. Un po’ come la vita anzi, proprio come la vita. E’ il caso della mia avventura ateniese, finita un po’ in anticipo. Avrei sperato che il progetto venisse esteso di altri 2-3 mesi, purtroppo non è stato così.

Beh, non posso certo dire di non essermi goduto Atene, le nuove amicizie, i posti ormai familiari.
Il distacco è stato repentino quanto sofferti i saluti: Phoebe, Vasiliki, Luca, Rossella, Chrisa, Ioanna e altri che hanno allietato e arricchito le mie sortite esplorative in giro per la capitale greca.

Adesso sono nuovamente a Roma, a ricordare dei tanti bei momenti trascorsi in compagnia di persone ormai entrate nella mia vita. Como quieres que te quiera, Garota de Ipanema e altre maliconiche atmosfere fanno da perfetta cornice al mio stato d’animo. La pistola è nel cassetto che mi aspetta! AHAHAH!!! :)

Ma tornero’. Oh, se tornero’! :)

Il mio grosso grasso…

Stavolta non parlo dell’intero fine settimana ma mi concentro solo su domenica pomeriggio.
Alzato tardi. Anzi svegliato tardi. La mia amica Phoebe. Mi dice che c’e’ una festa alla quale va con la sua famiglia e mi chiede se voglio unirmi a loro.
Avevo preventivato di andare per musei, complice anche il meteo stranamente non buono. Ma mica potevo farmi scappare qualcosa di caratteristico? Uno spaccato di vita ateniese? Nooooo. Dunque accetto con entusiasmo.

A quanto pare questa festa si tiene una volta l’anno e partecipa chi e’ nato o ha parenti che stanno a Ikaria (l’isola di Icaro).
La mamma di Phoebe e’ nata proprio li, quindi si va di buon diritto! :)

Appena entrati si capisce subito che l’unica differenza tra questo tipo di festa e un matrimonio sta nel fatto che non ci sono gli sposi. Il resto, uguale. Sala molto grande, a due piani (uno soppalcato), lampadari cilindrici, tavoli sparsi per tutta la sala. Doveva iniziare alle 12 ma arriviamo alle 2 di pomeriggio. La preoccupazione di non trovare niente svanisce nella conferma della caaaaaalma greca nelle cose. Pochi avevano gia’ gli antipasti nei tavoli. :)

Prendiamo posto, cominciamo a mangiare, da li in poi non smettiamo. Dopo un’oretta un gruppo di ragazzi e ragazze si mettono i costumi tradizionali dell’isola. Sono i danzatori. Infatti di li a poco cominciano lo spettacolo! Bello, molto bello! Fanno, tra l’altro, vari classici balli in cerchio. Di tanto in tanto svariate persone vengono al tavolo a salutare la mamma di Phoebe che mi presenta come un amico italiano. A questo punto ognuno di loro si comporta allo stesso modo: cerca, chi piu’ chi meno, di dire qualche parola in italiano.
Diversi hanno studiato in Italia: chi a Urbino, a Perugia, Camerino, Roma…
Di una tenerezza commovente, in particolare un prete, cugino (ma praticamente il 99% di loro erano cugini) di Phoebe che, saputo anch’egli che sono italiano, si e’ mostrato dispiaciuto per la divisione esistente tra le rispettive religioni.

Intanto si continua a mangiare…
Inizia anche la lotteria! In palio numerosi premi tra cui ricariche di cellulare, stoffa grezza per fare vestiti, ma anche viaggi di 3 giorni per Ikaria stessa, autoradio, ecc. Noi vinciamo un dopobarba e un set di asciugamani! eheheh! :)
A questo punto abbiamo mangiato (e bevuto) un botto. Iniziano i balli aperti al pubblico pagante! Che spettacolo! La sala si riempie di cerchi e semicerchi di varia umanita’ greca: uomini di una certa’ eta’, ragazzi, signore grassocce… Intenti a ballare l’Ikariotikos (la danza propria di Ikaria).

Phoebe mi dice che di danze in Grecia ce ne sono moltissime e che praticamente ogni zona e ogni isola ha la sua, quindi quando si riuniscono persone di diverse zone, danzano solo quelle standard, altrimenti sarebbe impossibile. Ah! L’importanza dei protocolli e degli standard! :)

Ad un certo punto, mentre faccio foto a destra e manca, mi sento afferrare la mano. E’ Phoebe che vuole divertirsi vedendomi ballare. Bene, ho sufficiente alcool a bordo da non preoccuparmi per la mia dignita’! AHAHAH! E via in cerchiooooo!!! OPPAAAAAA! :)

Ce ne andiamo alle 7, ma lasciamo ancora un sacco di gente, la’ dentro, a continuare a ballare e a gioire per l’incontro.

Grossa grassa esperienza greca!

Primo weekend ateniese…

Resoconto di questo fine settimana denso e distruggente…

Venerdi mi hanno portato in un locale niente male, il Taj Mahal sull’Alexandras, dalle parti del mio Hotel.
Locale indiano ma musica grecaturcohousetuttifrutti! Un sacco di canzoni greche moderne (non quelle tradizionali, per intenderci) bellissime! Tipo cantata greca su base house e sonorita’ orientali! Miiiiiiii che sballoooooo!!! Stupenda miscela occidentale-orientale! Le mie amiche temevano non mi piacesse! Tra poco le canto anch’io!!! AHAHHAHAH!!!
E poi durante la serata anche danzatrici del ventre (slurp!) e anche danzatori masculi. Devo dire che non credevo la danza del ventre potesse essere cosi’ bella da vedere al maschile. Quasi quasi mi iscrivo ad un corso… eheheh!
Alcool e musica a go-go, in compagnia delle mie amiche vitaiuole!!!
Tornato a casa l’indomani alle 7!!! Maro’!

Sabato pomeriggio, con le pazze e un loro simpatico quanto taciturno amico, siamo andati a Nea Makri’. Sul mare. Taaaaanto carina! Scorpacciata mondiale di pesce in una Psarotaberna! Ho mangiato abbestia!!! Fatto foto (potevano mancare?). E poi caffettino in un locale delizioso: La Grande Costa. Arredato con un design moderno ma caldo, con vista su spiaggetta con ombrelloni fatti di legno e paglia. Discussioni su mentalita’ greca, societa’, lingua: similitudini (ma quante!) con la mia Siculia. La sera potevamo andare a dormire? NOOOOOOOOOO!!!
Doppia visita a localini in Mihalakopoulou Odos. Uno appresso all’altro. Entrambi localini fighetti. Nel secondo sono stato iniziato ad una danza autoctona! Ho ballato in cerchio assieme ad altri alcolizzati. Pochi passi da memorizzare, per fortuna! Divertentissimo! Chicca della serata: hanno messo i Ricchi e Poveri! No, dico: i Ricchi e Poveri! Che confusione, sara’ perche’ ti amo, e’ un’emozione, che cresce piano piano… L’HO CANTATA A SQUARCIAGOLAAAAAA!!! E gli amici greci (e pure gli altri) che mi guardavano! AHAHAHAH!!! Siamo rimasti fino alle 5! Vabbe’ che c’ho er fisico, pero’…

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Domenica si doveva andare a qualcosa che suona come Ayala. Sul mare. Si sarebbe andati a cavallo. Ma visto che nessuno si e’ alzato in tempo (e ti credo) mi sono fatto violenza e mi sono alzato a mezzogiorno. Destinazione Acropoli!
Armato di macchinetta fotografica (e quando mai), lettore mp3 e borse agli occhi, parto!
Breve colazione dall’onnipresente FloCafe’ e via, dentro il tubo dove importuno una ragazzetta carina, con la scusa degli orari di apertura dell’Acropoli, giusto per stare in allenamento! Noto che finora tutte le ragazze hanno saputo conversare in inglese. Meno male!
Pomeriggio assolatissimo caldissimo quasi estivo! Mi assaporo con mooooolta calma tutta l’area e faccio una tonnellata di foto! Mi sembra un po’ di essere nella mia Siculia. Teatri e templi greci immersi in una campagna con ulivi e altra vegetazione. Il tempo si ferma. Mi sono completamente estraniato da tutto. Solo contemplazione e scelta dell’inquadratura desiderata. Poi verso le 5 esplorazione dell’area del mercato, a Monastiraki. Bello! E visita alla chiesa della quale non ricordo il nome. Nella piazza c’e’ la statua di un certo Damaskino, un famoso prete.
In piazza ho trovato un carrettino col caratteristico pane col sesamo, la CULURAKIA. Mi sono ricordato di Cipsi* che me ne aveva parlato, e ne ho comprato uno sgranocchiandolo in giro per le vie.
Tornato in hotel, per la sera non siamo usciti. Meno male. Stanco e rinco dal sole e dalla scarpinata.
Ne approfitto per scaricare le foto, sistemare qualcosetta, ascoltare un po’ di musica e crollare!

*Amica di tastiera conosciuta alla sezione Atene di www.italiansonline.com